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LA SCLEROSI MULTIPLA, DEFINIZIONE.
<indietro>
Nei pazienti più anziani la paraparesi spastica è ingravescente (cioè
tende ad aggravarsi con il tempo) fino ad arrivare all'impossibilità di
deambulare autonomamente. Si possono associare sintomi a carico della
vescica come l'incontinenza urinaria e frequente deterioramento
cognitivo.
Circa il 70% dei pazienti dovrebbe migliorare visibilmente, fino alla
scomparsa totale delle disfunzioni neurologiche nei giorni-mesi seguenti
gli episodi acuti. Purtroppo con il passare del tempo l'entità del
recupero dopo gli episodi acuti si riduce e il decorso della malattia
diventa cronico-progressivo. La durata della malattia dall'esordio è di
35-45 anni.
- Eziopatogenesi
La causa o le cause (eziologia) della malattia non sono note, ma si
ritiene ormai comunemente che, dal punto di vista patogenetico, consista
in una flogosi (infiammazione) demielinizzante su base autoimmunitaria
(il sistema immunitario del paziente monta, erroneamente, una risposta
immunitaria infiammatoria contro componenti della mielina (riconosciuti
come estranei) associata a danno assonale.
La componente del sistema immunitario (9) coinvolta in questa
risposta infiammatoria anomala consiste di Linfociti T e Monociti (
queste sono cellule del sangue, precisamente leucociti o globuli
bianchi, prodotte nel midollo osseo (10) che sono responsabili di
eliminare tutti quei componenti estranei all'organismo). Per motivi
sconosciuti essi stravasano ( cioè abbandonano i vasi sanguigni dove
essi normalmente risiedono) e infarciscono gli spazi perivascolari
(attorno ai vasi sanguigni) del sistema nervoso centrale e iniziano a
secernere una serie di sostanze (in seguito al riconoscimento di
componenti della mielina come estranei) che richiamano altre cellule
dell'infiammazione che iniziano a distruggere regioni sempre più estese
di mielina del sistema nervoso centrale. Tali regioni si manifestano
come placche multiple di degenerazione mielinica , da cui il nome di
sclerosi multipla o a placche. Le placche di degenerazione mielinica
possono svilupparsi in una qualsiasi area mielinizzata del sistema
nervoso centrale ma più di frequente le zone affette si localizzano nei
nervi ottici, nella sostanza bianca (11) periventricolare (la
regione periventricolare è quella collocata attorno ai ventricoli
cerebrali che sono una sorta di cisterne ripiene di liquido (detto
cefalorachidiano, all'interno del cervello) e del midollo spinale
cervicale cioè contenuto nel canale vertebrale a livello cervicale.
Normalmente la barriera ematoencefalica (cioè la barriera costituita
dalle cellule dei vasi sanguigni cerebrali) impedisce lo stravasamento
dei linfociti T e dei Monociti negli spazi di sostanza bianca adiacenti.
Per motivi, anche questi poco noti, la barriera ematoencefalica è
compromessa nei pazienti con sclerosi multipla.
<continua>
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