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La storia di sempre:
Più vicini alla Mecca, più lontani da Allah
Più vicini alla Chiesa, più lontani da Gesù
Più vicini allo Stato, più lontani dalla Giustizia
L’IMPULSO MANCANTE.
Storia di DannyF: di corsia in
corsia, speranza verso il cielo sereno.
Non è stato semplice prendere la decisione di cercare aiuto tramite
Internet ma, tutto sommato, come si suol dire il gioco potrà valere la
candela e chi non risica non rosica.
In tutti i modi tenendo in considerazione quanto segue: i buoni
presupposti con cui tramite questo mezzo di comunicazione si possono
avere, il buon rapportarsi e relazionarsi, che altre persone possono
trovarsi nella mia stessa condizione di richiesta d’aiuto
(indescrivibile situazione che non augurerei a nessuno) , che Internet
possa avere anche un sano fine divulgativo medico, libero da
condizionamenti, pregiudizi, boicottamenti e limitazioni alcune,
affinché possano essere messe alla luce cose di una certa importanza,
propagandare una sana e corretta informazione medica in modo che si
possa rispettare appieno il giuramento d’Ippocrate (una raccolta di
regole etiche e comportamenti che regolano e guidano le azioni dei
medici, tra esse cito quella che riguarda l’astenersi all’accanimento
diagnostico e terapeutico) ; in tal modo si potrà, secondo coscienza,
arrivare al termine della giornata dormendo tranquillamente, senza
inquietudini alcune, potendo arrivare a trascorrere una serena vecchiaia
in quanto si ha la coscienza pulita, essendosi essa risvegliata e le
menti convertite ad una sana ricerca medica, affinché si possa operare
al meglio per il bene della collettività.
Considerando tutte le su elencate premesse, ho così deciso di raccontare
la mia storia: il mio nome è DannyF, ben volentieri, dando una mano,
partecipavo alle attività proposte dalla parrocchia della città in cui
vivo, sono nata sana, ho iniziato a vivere normalmente, la scuola, che
paradosso e beffa nella beffa: ero insegnante di sostegno, avevo
indirettamente e teoricamente a che vedere con l’handicap, era remota in
me l’ipotesi che anch’io un di la dovessi fronteggiare ma, ignara, quel
fatidico giorno si stava avvicinando per me…; lo sport, gli amici, avevo
interessi vari che riempivano le mie giornate, ho sempre amato,
rispettato e mai sfidato la vita in tutti i suoi più semplici (ma per me
significativi) aspetti che il più delle volte si danno per scontati e
non si apprezzano; tra le altre cose erano in corso i preparativi per il
giorno in cui io dovevo spegnere le mie candeline, in occasione del
festeggiamento del mio compleanno e mai mi sarei potuta immaginare di
poter ricevere un “regalo” così tanto particolare.
<continua>
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